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Fuerteventura è un’isola subtropicale appartenente all’arcipelago delle Canarie.

Dopo Tenerife è l’isola più grande dell’arcipelago.

Dal punto di vista geologico, Fuerteventura è considerata l’isola più vecchia delle Canarie; formatasi a partire da eruzioni vulcaniche sottomarine, di cui le ultime si sono verificate circa 5.000 anni fa.

Dalla prima eruzione avvenuta sull’isola, si è formato il paesaggio che oggi caratterizza Fuerteventura nella sua unicità.

Ad ogni modo Fuerteventura ha differenti paesaggi, con ampie pianure, 152 spiagge lungo 362 km di costa con sabbia fine e bianca o di ghiaino vulcanico e rilievi vulcanici.

I rilievi vulcanici presenti sull’isola sono:

  • Calderón Hondo
  • La alineación del Bayuyo
  • Montaña sagrada de Tindaya
  • Montaña Caima
  • Monumento Natural de la Caldera de Gairía

Calderón Hondo:

Aspetto generale:

Calderón Hondo Fuerteventura

El Calderón Hondo si trova nel comune di La Oliva, a nord del villaggio di Los Lajares. 

Questo vulcano ha un cratere calde riforme e un substrato rossastro, considerato recente, con circa 50000 anni. 

Calderón Hondo e Montagna Colorata fanno entrambi parte di un allineamento vulcanico la cui attività aumenta notevolmente la superficie di Fuerteventura verso nord. 

Questa elevazione vulcanica offre una fantastica vista del nord di Fuerteventura e del sud di Lanzarote.

Il punto più alto sul bordo del cratere raggiunge un’altezza di 278 m, mentre il punto più basso del cratere si trova a 162 m di altezza. 

Il cerchio è nel punto più basso di un’altezza di 227 m. essendo la profondità del cratere almeno 66 m e arrivando fino a più di 70 m, è il bordo del cratere, dove possiamo trovare particelle di zolfo perfettamente visibili per il suo colore giallo.

La alineación del Bayuyo:

Aspetto generale:

La alineación del Bayuyo

L’allineamento del Bayuyo è un insieme di coni vulcanici che hanno eruttato nello stesso periodo, seguendo una linea quasi diritta. 

Questi vulcani hanno una pianta circolare e crateri calde riforme, che vanno dall’Isola di Lobos a Montagna Colorata, e sono formati dai seguenti crateri vulcanici:

Bayuyo, Las Calderas, Caldera Encantada, Caldera Rebanada, Calderón Hondo, Montaña Colorada, Montagna della Manica e Montagna di Lomo Bianco, che insieme ai loro mal paesi formano uno dei paesaggi più spettacolari del nord di Fuerteventura.

Con un dislivello di oltre 160 metri, dalla base del cono alla cima, e quella di San Rafael con un altezza dalla base di 190 metri, sono i due edifici vulcanici più ingombranti e visibili.

Possiede, inoltre, un sentiero segnalato da cui si può vedere l’interno del cratere.

In questa zona si trovano resti del passato preispanico dell’isola, con piccoli gruppi di costruzioni circolari realizzate in pietra secca, di piccole dimensioni, e di cui una parte è utilizzata come abitazione e un’altra è dedicata al recinto per il bestiame.

Origine del nome:

Oltre alla bellezza geologica del vulcano, l’allineamento del Bayuyo possiede un significato particolare, tramandato da anni, riguardante il proprio nome:

La parola Bayuyo è riportata nel catalogo provvisorio dei termini guanches presenti nella toponimia delle Canarie come uno dei vocaboli preispanici.

Bayuyo (bajiwəgjiwəg) in lingua amazigh, ha un senso spirituale, e potrebbe essere trascritto come nuvole incantate o oggetti galleggianti.

Bayuyo sono anche gli incantevoli o spiriti che arrivano dal mare a forma di nuvole quando si apre la porta del solstizio d’estate, questo fenomeno è stato descritto dal cronista del XV secolo Pedro Gómez Escudero, nelle popolazioni di Lanzarote e Fuerteventura.

Ci sono ancora delle recensioni, in racconti e leggende popolari di Fuerteventura, di esperienze soprannaturali di luoghi dove abitano anime, spiriti e divinità, e interagiscono con tutti coloro che passeggiano in questi luoghi.

Montaña sagrada de Tindaya:

Aspetto generale:

Montaña sagrada de Tindaya

Il monte Tindaya è un vulcano di colore marrone-grigio chiaro e un particolare elemento, la trachite, una roccia di marmo rosso. 

La Montaña de Tindaya ha un aspetto molto diverso da quello della maggior parte degli altri vulcani di Fuerteventura che sono di tipo stromboliano.

Per il suo valore geologico, la Montaña de Tindaya è stata classificata come riserva naturale nel 1987 e nel 1994 come monumento naturale e punto di interesse geologico.

Montaña sagrada de Tindaya

Origine delle civiltà:

Incisioni rupestri

L’unicità del Tindaya ha probabilmente catturato l’immaginazione degli aborigeni di Fuerteventura che hanno fatto di Tindaya una montagna sacra (Montaña sagrada de Tindaya). 

Infatti, vicino alla cima della montagna si trovano molte incisioni rupestri con forme di piedi umani (petroglifi podomorfi): 

circa 290 di queste sono quasi tutte orientate verso ovest (la cima del Teide su Tenerife) o verso sud-ovest (l’isola di Gran Canaria). 

Queste incisioni suggeriscono un’origine berbera di aborigeni delle Canarie.

Oltre alle incisioni, sono stati trovati altri resti archeologici come le case-grotte, una necropoli ed uno scarico di conchiglie. 

La parte superiore del Tindaya sembra che possa essere stata un luogo di culto in cui avvenivano sacrifici umani.

Montaña Caima:

Aspetto generale:

Montaña Caima

Nel municipio dell’Oliva, vicino al villaggio di Villaverde, si trova la Montagna Caima, un cono vulcanico asimmetrico con poco più di un milione di anni.

Caima Mountain si allinea con altri coni vulcanici, formando un paesaggio pianeggiante. 

Sul lato nord-est si apre un grande cratere a forma di ferro di cavallo, mentre il fianco sud-ovest è il più spettacolare da fotografare. 

Lì le lingue di lava si trovano ricoperte di depositi sabbioso-argilloso parzialmente ripieni di cenere vulcanica, formando un paesaggio unico. 

I dintorni di Mountain Caima hanno una scarsa vegetazione, oltre alle aulagas, e la fauna di è poco varia.

All’interno dei mammiferi è facile trovare scoiattoli, conigli, ricci, e toporagni canarie. 

Mentre i lembi sono i rettili più rappresentativi di questa zona.

Origine delle civiltà:

Civiltà Mahos

Fin dall’epoca pre ispanica, i dintorni di Mountain Caima sono stati scelti dai “maho” per essere abitati.

Sul lato nord-ovest della montagna si trova la Grotta della Rosa di Peña Erguida, che fu usata dai mahos prima dell’arrivo dei castellani sull’isola. 

Nei dintorni si possono vedere, oggi, resti di malacofauna e piccoli pezzi ceramici di fattura aborigena. 

Nella zona compresa tra Mountain Caima e Mountain Pajarita, c’è un ampio sottobosco con piante piantate. 

In questo ambiente si trova un’altra delle grotte naturali utilizzate dai mahos, che aveva due soggiorni in cui sono stati trovati abbondanti resti ceramici.

Dopo la conquista e la colonizzazione castigliana, il Llano de Caima rimase una zona importante, sia per la coltivazione di cereali che per il pascolo di capre.

Monumento Natural de la Caldera de Gairía:

Aspetto generale:

Il Monumento Naturale della Caldera de Gairía fa parte del bacino idrografico di Agua de Bueyes e si trova nei comuni di Antigua e Tuineje. 

Ha un buono stato di conservazione, presentando un grande interesse paesaggistico, geologico e geomorfologico.

La Caldera de Gairía è il più grande dei quattro e spicca per la sua altezza, 461 metri, in una zona piuttosto piana. 

Il cono costituisce di per sé una pietra miliare del paesaggio ed è visibile da molti punti. 

Nella Caldera de Gairía sono state utilizzate pochissime zone per la coltivazione perché i suoli sono poco produttivi, di scarsa fertilità, aridi e pietrosi, ma è stata e rimane una zona di pascolo.

C’è una pista di terra, conosciuta come Camino de los Areneros, che attraversa lo Spazio e che è molto utilizzata dai visitatori che vengono a scoprire questo fantastico posto. L’accesso al picco di Gairía è difficile e quindi non molto frequentato.

Sul vulcano si sviluppa una vegetazione particolare che è protetta dalla direttiva Habitat;

si trovano “tabaibal dulce”, in particolare a sud-est del vulcano, e il “tabaibal amaro”, ad est del vulcano si trova 

Inoltre è molto diffusa all’interno del Monumento Naturale il cespuglio nitro arido, di cui fanno parte l’algohuera, il biancospino, il ramo e l’aulaga.

Tra la fauna spiccano i rapaci diurni e in particolare l’alimoche comune o guirre, che ha territori di allevamento sulle rive della Caldera de Gairía. 

La rappresentazione degli uccelli steppici, molto caratteristiche di Fuerteventura, è molto più povera che in altre zone dell’isola.

Leggi per la salvaguardia:

Red Canaria de Espacios Naturales Protegidos

La Caldera de Gairía è stata dichiarata con la legge 12/1987 del 19 giugno, di Dichiarazione di Spazi Naturali delle Canarie come Sito Naturale di Interesse Nazionale. 

Successivamente è stato riclassificato dalla Ley 12/1994 de 19 de diciembre, de Espacios Naturales de Canarias come Monumento Natural; figura che continua ad essere mantenuta nel Decreto Legislativo 1/2000, dell’8 maggio, che approva il testo consolidato delle leggi di pianificazione del territorio delle Canarie e degli spazi naturali delle Canarie.

Trekking sui vulcani a Fuerteventura:

Grazie alla presenza di vulcani all’interno dell’isola di Fuerteventura, il turismo che ne suscita rende disponibili percorsi da svolgere a piedi o in bicicletta per gli amanti della scoperta e della natura:

Trekking Calderón Hondo:

Il percorso per raggiungere Calderón Hondo è molto semplice.

Una volta raggiunta la vetta, che nella sua semplicità del percorso può essere svolto anche dai bambini, si potrà ammirare un paesaggio suggestivo tanto da riuscire a vedere l’isola di Lanzarote e quella di Lobos.

Il percorso presenta un terreno facilmente percorribile, ad eccezioni di alcuni tratti in cui sono presenti ciottoli che con le alte temperature rendono più faticoso il cammino.

Quale percorso intraprendere?

Esistono diversi percorsi che portano al vulcano e che, allo stesso modo, partono da luoghi diversi.

Il più comune è quello che parte dalla cittadina vicina di “Lajares”; qui si vede un parcheggio con le varie indicazioni che porteranno alla seconda cittadina di “Majanicho”.

Una volta parcheggiata l’auto, sarà necessario proseguire a piedi fino ai piedi del vulcano.

Il percorso è chiaro e ben tracciato, vi sono due sentieri ugualmente intraprendibili che porteranno sulla vetta.

Il sentiero di sinistra è quello più ripido ma anche più veloce, mentre quello di destra svolge un percorso circolare ed è più lungo ma molto più semplice.

Come già ripetuto, il percorso per raggiungere il Calderon Hondo non è difficile ma può comportare dei pericoli se fatto con poca preparazione: 

Necessario è partire preparati con l’occorrente. 

Il terreno è in buono stato ma spesso sono presenti pietre laviche che in alcuni casi possono essere anche appuntite. 

Inoltre è consigliato porre attenzione, una volta arrivati in cima, alle raffiche di vento. 

Il Calderon Hondo è anche uno dei posti migliori per vedere il tramonto a Fuerteventura, se si decide di fare questo trekking per vedere il tramonto bisogna calcolare bene i tempi del ritorno e portare con sé delle torce in quanto il percorso è completamente al buio.

Cosa occorre per il trekking al Calderón Hondo?

Essenziali sono degli indumenti comodi, come delle magliette tecniche che possano asciugarsi facilmente, e calzature adeguate. 

Ovviamente per questo tipo di escursione è consigliato portare con sé una protezione solare da applicare più volte, un cappello, degli snack e tanta acqua fresca. 

Trekking Montaña sagrada de Tindaya:

Per raggiungere la Montaña Sagrada de Tindaya esiste un apposito percorso non troppo difficile.

Prima di intraprendere il percorso è molto consigliato, in particolare con una mentalità aperta, così da apprezzare maggiormente il paesaggio magico di Tindaya.

Quale percorso intraprendere?

Trekking Montaña sagrada de Tindaya

A sud-ovest di Tindaya si trova un sentiero che permette di conoscere la sacra montagna da vicino e di apprezzare la bellezza dei suoi colori, infatti tutto il paesaggio che la circonda è ricco di tranquillità e mistero. 

Ai suoi piedi, a sud della montagna, si trova un piccolo villaggio dove si possono trovare alcuni negozi e ristoranti che rendono più comoda la visita a questa enclave magica.

Cosa occorre per il Trekking Montaña sagrada de Tindaya?

Attrezzature da trekking

Per svolgere il percorso non sarà necessario nulla di diverso dal trekking per Calderón Hondo.

Consigliato è un abbigliamento e scarpe comodo, una crema solare e un cappellino; non di meno uno snack e dell’acqua fresca.

Trekking Monumento Natural de la Caldera de Gairía:

Trekking Monumento Natural de la Caldera de Gairía

Il Monumento Natural de la Caldera de Gairía possiede dei percorsi da svolgere  se si vuole raggiungere la sua vetta ed ammirare, in seguito, il paesaggio caratteristico che presenta.

Ha un’estensione di 240 ettari, ed è possibile salire alla sua cima di 461 metri di altezza, da dove si possono osservare altre formazioni vulcaniche recenti, come il Malpaís Grande, e altri edifici vulcanici, come la Caldera de la Laguna, sfruttato fino a pochi anni fa come produttore di piccione (piccola pietra vulcanica utilizzata nei giardini e nei parchi delle Canarie come “captatore di umidità” dell’atmosfera).

Quale percorso intraprendere?

Trekking Monumento Natural de la Caldera de Gairía

Il vulcano di Gairia si trova ai piedi della località di Tiscamanita, e si trova a 10 chilometri da Antigua e a 4 da Tuineje, che collega la capitale con Gran Tarajal.

Da Tiscamanita si può fare diversi percorsi escursionistici per la zona: 

dalla salita alla Caldera de Gairia, alla visita di altri edifici vulcanici recenti nei dintorni: Caldera de la Laguna, Caldera de los Arrabales, Caldera de la Laguna, caldaia di Liria, o altra zona protetta che confina con questa: il Malpaís Grande.

Nella zona si trovano anche cammelli che pascolano liberamente e le tipiche greggi di capre di Fuerteventura, simbolo dell’isola.

Cosa occorre per Trekking Monumento Natural de la Caldera de Gairía?

Per svolgere il percorso non sarà necessario nulla di diverso dai trekking precedenti.

Consigliato è sempre un abbigliamento e scarpe comodo, una crema solare e un cappellino; non di meno uno snack e dell’acqua fresca.

Se vuoi avere maggiori informazioni riguardo i vulcani e gli itinerari disponibili, lo staff di Cofete Coworking risponderà alle Vostre richieste.

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